Indicizzare un sito – Primi e semplici passi


Se possiedi un sito o un blog ti sarà capitato di scoprire amaramente che utilizzando i motori di ricerca lo stesso non è poi così “reperibile”, se non nelle pagine successive alla prima (spesso anche parecchio distanti).
Nella più sventurata eventualità può addirittura accadere che il sito non sia nemmeno presente sui Motori di Ricerca.
Quanto appena ipotizzato sicuramente non incrementa le visite, certamente non contribuisce a rendere il sito stesso interessante e ciò è unicamente dovuto al fatto di non avere mai pensato a come indicizzare un sito.
L’indicizzazione ed ottimizzazione di un sito sono due operazioni distinte e complesse. Tuttavia, pur non essendo degli esperti, possono essere messe in atto alcune azioni per migliorare sensibilmente tali circostanze.
Se il sito non compare nei risultati dei motori di ricerca suggerisco immediatamente di segnalare il sito al servizio di Google che trovi in questa pagina, seguendo le semplicissime istruzioni.
Nel caso invece che il sito si trovi in una posizione non favorevole suggerisco di rivedere (ammesso che siano state utilizzate in fase di realizzazione) le Keywords (parole chiave) presenti all’interno del sito da ricercare e che sono necessarie ai motori per le relative ricerche.
Vi sono inoltre delle semplici regole che consentono al sito di rimanere sempre in una posizione ottimale sui risultati dei Motori di Ricerca, regole che dovrebbero sempre essere tenute nella dovuta considerazione.
Prima fra tutte è la regola che suggerirebbe la pubblicazione di articoli o post che trattino argomentazioni di rilevante interesse pubblico e che quindi di per sè garantiscano un discreto traffico di utenti.
Se poi si desidera che le argomentazioni vadano di pari passo con keywords altrettanto rilevanti, è possibile collegarsi al servizio di Google Trend, consultando immediatamente le parole chiave più utilizzate in un determinato stato o in determinate categorie e che potrete andare a sfruttare per promuovere quindi i contenuti del prossimo articolo da pubblicare.
Conoscendo preventivamente gli argomenti e le parole più utilizzate nei Motori di Ricerca potranno così essere sviluppati nuovi articoli o post che renderanno il sito qualitativamente più alto.
Allo stesso tempo si darà un serio contributo agli stessi Motori di Ricerca affinché possano trovare ed indicizzare un sito.
Per chi poi disponesse di un servizio di Hosting proprio, diversi fornitori di questo tipo di servizio offrono servizi più o meno efficaci di indicizzazione ed ottimizzazione.
Nel caso di questo sito, ospitato su Hosting Linux di Aruba, vengono offerte diverse possibilità utili al fine dell’indicizzazione, gratis ed a pagamento.
Le risorse gratis sono costituite da:
– creazione di una sitemap in formato xml, indispensabile per “comunicare” i contenuti del sito ai motori di ricerca;
– creazione di una descrizione del sito;
– creazione di keywords personalizzate;
– inserimento di descrizione e keywords sopra descritto con un pratico pulsante che invia i predetti dati a Google.
Aruba offre inoltre ai propri utenti registrati un’opzione non di secondaria importanza che è data dal poter visualizzare in tempo reale il pagerank del proprio sito (vedi definizione).
Concludo ricordando che il posizionamento del sito sulle pagine privilegiate dei motori di ricerca non è cosa immediata e talvolta, per godere dei risultati apprezzabili, occorre attendere settimane se non mesi.
Tutto comunque deve essere sempre accompagnato da una buona dose di costanza e pazienza.


NOTA: Un argomento serio per un brano che non lo è.
[audio:bmnn.mp3]