La morte di David Bowie: la perdita di un artista poliedrico


Uscirò solo per questa breve parentesi dagli standard grafici e stilistici di questo Blog, una parentesi doverosa per rendere omaggio a David Bowie, questo mito, caduto (solo materialmente) in maniera inesorabile.
Il Duca Bianco della musica universale ci ha lasciato nelle sue spoglie terrene, lasciandoci in eredità un patrimonio musicale ed artistico in genere, immenso e variegato.
Un artista vero, dagli aspetti camaleontici.
Non solo un mito come musicista, del quale è superfluo ricordarne tutte le opere, ma geniale anche nelle sue performance come attore.
Mi piace ricordarlo in quello che forse è la sua più celebre presenza cinematografica, quella nel film “L’Uomo che cadde sulla terra”, dove, diretto da Nicolas Roeg, propone tutta la sua eccezionale personalità, fin dal lontano 1976.
A me piace ricordarlo anche in maniera leggera, come per esempio nei panni del cattivissimo Jack Sikora, nel film “Il mio west” di Leonardo Pieraccioni, ruolo nel quale dimostra tutte le sue straordinarie doti di attore.
Si rimane senza parole…
Addio David, che è poi un arrivederci in ogni opera che tu hai voluto lasciarci…

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